Through the City

luogo di riflessione

CARTA Luogo | memoria e ventennio

Progettato dagli architetti Morpurgo e de Curtis, è un volume buio a sezione tronco-conica nel quale è possibile sostare, confrontarsi, pensare e pregare. Un oculo filtra la luce che illumina una linea dorata sul pavimento, orientata verso Gerusalemme, simbolo di pace e rispetto. Il luogo invita alla meditazione e alla riflessione.

binario 21

Il Binario 21, oggi sede del Memoriale della Shoah di Milano, è un luogo dedicato alla memoria dei terribili eventi accaduti nel corso della Seconda guerra mondiale. L’impatto emotivo quando si visita lo spazio è particolarmente forte, dal momento che si possono osservare i binari che venivano usati per compiere le deportazioni. L’ambiente, sottostante all’immensa Stazione Centrale, segnato dal continuo passaggio dei treni, restituisce un’esperienza quasi immersiva. Entrando dall’ingresso principale il Muro dell’Indifferenza denuncia l’atteggiamento passivo attuato da molti durante il periodo delle persecuzioni. Superato questo, un binocolo rovesciato offre alla vista immagini distorte che evocano la confusione vissuta dai deportati. Una vecchia bilancia e un montacarichi ricordano l’uso originario dei binari quale punto di smistamento delle merci e della posta. Nel vano del montacarichi, che connette questo piano interrato alla stazione Centrale, è presente un cartello con la scritta “vietato trasportare persone”. Il cartello è stato lasciato volutamente perché detiene un importante valore simbolico. Sui pavimenti, lungo i binari, sono state incise le date delle partenze e le destinazioni delle deportazioni, mentre dall’altro lato dei binari si erge il Muro dei Nomi, sul quale compaiono proiettati i nomi dei deportati: in arancione, i pochi sopravvissuti. Il percorso si conclude in una stanza dalla sezione tronco-conica dove è possibile sostare, confrontarsi, riflettere e pregare. Da un oculo filtra una luce che illumina una linea dorata presente sul pavimento orientata verso Gerusalemme. All’interno del Memoriale è presente anche una biblioteca aperta al quartiere, nel quale è conservato l’Archivio Storico del Centro di Documentazione Ebraico Contemporaneo. Nel corridoio che connette la fine del percorso all’uscita sono presenti delle piccole stanze nel quale vengono proiettati dei video, tra questi è presente anche una testimonianza di Liliana Segre.

Per anni dimenticato, il Binario 21 è stato frequentato per diverso tempo solamente da persone senza fissa dimora. Solo, in seguito, si è compreso il suo ruolo cruciale: da qui partirono oltre 3.000 persone verso i campi di sterminio, ammassate in vagoni merci. La memoria, oggi, restituisce loro identità e dignità.

Veduta da vicino del luogo di riflessione. (studenti IV A)

Veduta da lontano del luogo di riflessione. (www.memorialeshoah.it)

Intervista a Roberto Jarach, presidente del Memoriale della Shoah di Milano. (studenti IV A, 10 dicembre 2024)

Le persone che lavoravano qui erano coscienti di quello che stava avvenendo?

Qual è il pubblico con cui solitamente lavorate? Vengono solo scuole o anche cittadini? Sono del quartiere o di fuori?

Lei ha notato una diminuzione dei visitatori?

Questo luogo è un invito a non essere indifferenti come lo si è stati nel passato, nelle generazioni odierne nota questa voglia di contrastare questa indifferenza che c’è stata?

I contenuti sono stati prodotti dagli studenti delle classi IV A e IV C del Liceo Classico Carducci nell’ambito del PRIN “Through The City”.