Ritrovato nella giacca del partigiano Umberto Fogagnolo dopo la strage di Piazzale Loreto del 10 agosto 1944, il biglietto, oggi custodito dal figlio Sergio, esprime un ultimo pensiero per la famiglia e un messaggio di speranza per l’Italia. Questo reperto rappresenta un simbolo della Resistenza e del sacrificio per la libertà.
Ai quindici di Piazzale Loreto
Esposito, Fiorani, Fogagnolo,
Casiraghi, chi siete? Voi nomi, ombre?
Soncini, Principato, spente epigrafi,
voi, Del Riccio, Temolo, Vertemati,
Gasparini? Foglie d’un albero
di sangue, Galimberti, Ragni, voi,
Bravin, Mastrodomenico, Poletti?
O caro sangue nostro che non sporca
la terra, sangue che inizia la terra
nell’ora dei moschetti. Sulle spalle
le vostre piaghe di piombo ci umiliano:
troppo tempo passò. Ricade morte
da bocche funebri, chiedono morte
le bandiere straniere sulle porte
ancora delle vostre case. Temono
da voi la morte, credendosi vivi.
La nostra non è guardia di tristezza,
non è veglia di lacrime alle tombe:
la morte non dà ombra quando è vita.
Salvatore Quasimodo