Through the City

Milano

politecnico di milano

Il quartiere i partner

La sperimentazione milanese del progetto Through the City si è svolta nel quartiere NoLo (North of Loreto), un’area caratterizzata da profonde trasformazioni. Situato ai margini dei circuiti turistici e culturali più noti, il quartiere presenta tuttavia una ricca stratificazione di storie, memorie e iniziative locali che ne fanno un contesto particolarmente fertile per l’esplorazione del patrimonio di prossimità.

Partner principale del progetto è stato il Liceo Classico Giosué Carducci, situato nel quartiere. Attorno alla scuola è stata attivata una rete eterogenea di attori territoriali che hanno collaborato con studenti e ricercatori formando una vera e propria comunità educante. Scuola, istituzioni culturali, associazioni, archivi, fondazioni ed esperti hanno accompagnato gli studenti in un percorso di conoscenza e interpretazione del paesaggio locale, inteso come patrimonio culturale complesso e in continua trasformazione.

Alla sperimentazione hanno partecipato tre classi del liceo, per un totale di circa 72 studenti e 8 docenti, insieme a oltre dieci realtà del territorio, coinvolte in diverse fasi del progetto.

Il metodo

Gli studenti sono stati protagonisti di tutte le fasi del processo dalla costruzione dei contenuti alla realizzazione degli archivi digitali e dei prodotti, fino alla disseminazione dei risultati in laboratori di gioco e eventi pubblici.
Sei temi di indagine hanno guidato gli studenti nell’esplorazione del paesaggio di prossimità della scuola

  • Acque nascoste
  • Cibo come patrimonio
  • Memoria e Ventennio
  • Patrimonio costruito
  • Scuola come patrimonio
  • Street art
 
Attraverso l’analisi di fonti storiche e cartografie, interviste a testimoni ed esperti, esplorazioni urbane, rilievi (prese con camere a 360°, voli con drone, fotogrammetria speditiva) e mappature percettive e sensoriali, gli studenti hanno documentato luoghi e beni materiali e immateriali. Dall’architettura scolastica alla toponomastica, dalle tracce della Resistenza alle trasformazioni della vita quotidiana, ai patrimoni immateriali che connettono le comunità e le culture presenti nel quartiere, il lavoro di ricerca sul campo dato vita a una lettura articolata del territorio. 

 

Gli archivi digitali

I risultati delle indagini sono stati raccolti in schede di documentazione multimediali e organizzati in un archivio visuale digitale condiviso, che ha costituito la base di conoscenza per la successiva fase di progettazione dei giochi. 

Una sperimentazione tecnologicamente più avanzata ha previsto la realizzazione di un archivio digitale interattivo basato su un database a grafo, per organizzare, collegare, visualizzare e interrogare i dati raccolti dagli studenti. Strumenti di Intelligenza Artificiale hanno supportato la trasformazione dei dati dal formato CSV al grafo Neo4j, il possibile arricchimento dei contenuti con valutazioni semantiche e la formulazione delle query. 

I giochi

A partire dai materiali raccolti, studenti e ricercatori hanno co-progettato due giochi orientati alla condivisione delle conoscenze e alla costruzione di nuove interpretazioni: il gioco di carte Viavai di storie, il geogame Alla scoperta di NoLo e l’orieentering Orientatrotter. 

Viavai di storie

Nel primo caso, gli studenti hanno riletto i risultati delle ricerche condensandoli in carte da gioco educative, progettate per comunicare in modo sintetico e accessibile i contenuti emersi. L’attività, svolta con ampio margine di autonomia interpretativa, ha richiesto un lavoro di selezione, sintesi e rielaborazione creativa delle informazioni. Le carte sono state progettate utilizzando strumenti digitali di uso comune nelle scuole e integrate con materiali raccolti durante la ricerca, come fotografie, video e modelli tridimensionali.

Alla scoperta di NoLo

Un gruppo di studenti ha successivamente partecipato allo sviluppo di un geogame esplorativo basato sull’applicazione gratuita Actionbound. Il gioco propone un percorso di circa 20 tappe nel quartiere, ciascuna associata a quiz, missioni e attività di osservazione sul campo. Mentre il gioco di carte può essere utilizzato in contesti diversi, il geogame invita i partecipanti a esplorare fisicamente i luoghi, trasformando il quartiere in uno spazio di apprendimento attivo e interattivo.

Orientatrotter

Una studentessa universitaria ha infine sviluppato e testato un orienteering sul modello della classica caccia al tesoro, orientato al tema dell’accessibilità del patrimonio culturale in un contesto scolastico fortemente multiculturale 

Gruppo di ricerca

Camilla Casonato
Professore associato

DAStU – Politecnico di Milano

Nicoletta di Blas
Professore ordinario

DEIB – Politecnico di Milano

Paola Branduini
Professore associato

DABC – Politecnico di Milano

Maddalena Ughi
Assegnista di ricerca

DAStU – Politecnico di Milano

Erica Cantaluppi
Dottoranda

DAStU – Politecnico di Milano

Lorenzo Ceccon
Ricercatore

DAStU – Politecnico di Milano

Marco Vedoà

Esperto esterno